Un giorno intero per pensare, tanta è stata l'emozione.
Tutto comincia venerdi, all'improvviso, ansia. Non paura, ansia, sarò vestito in modo adeguato, non ho nessun giochino, non so più modellare i palloncini, aiuto.
La carezza di un angelo mi ha un po' rallentato il cuore accompagnandomi fino a candiolo.
Viaggio da Carignano (trasfertone!!!), insieme a Zia Maty, sorrisi e calore ci stanno già aspettando, sono un pò più tranquillo, ma solo un pò, mi vesto, si decidono i gruppi.
Si parte. Eccetera parrucca riccia rossa, Pluta parrucca riccia argento. :o) "ne ho un nera nell'armadio, potevo prenderla, meglio così, sto già sudando e non abbiamo ancora incominciato"
Siamo al piano, ecco le infermiere mentre si parla ho l'impressione di essere immerso in una boccia piena d'acqua, tutto pare ovattato, vorrei inserirmi nel discorso ma non riesco penso cosa dire con cinque secondi di ritardo,come se dovessi passare dal satellite, lo sento oggi farò scena muta come accadeva durante le mie più riuscite interrogazioni di latino.
Dietro la porta della prima stanza il mondo cambia, tornano i colori ed i suoni, tornano le parole. Solo le mani cotinuano a non funzionare, pazienza, mi sto sciogliendo ed è questo ciò che conte a ciò che accade dai polsi in giù , penserò dopo.
E' un crescendo di emozioni, Eccetera e Pluta sono fantastiche ed è sempre più facile trovare il tempo dell'intervento, mi sento bene, il sorriso diventa, finalmente, spontaneo, finalmente mi sento leggero. In una stanza cantiamo Gianni Morandi, le mani, no, quelle continuano a non funzionare.
Penultima stanza, ora tutto sembra facile, presento il mago, i parenti vengono coinvolti, riesco a modellare un palloncino, incredibile! Solo ora mi rendo conto che Eccetera e Pluta mi hanno accompagnato con lo sguardo per tutto il tempo, lo sento, sento che le loro parole mi tengono per mano, lo hanno fatto da quando siamo usciti dall'ascensore, in modo sempre più lieve fino a portarmi, come si fa con un bimbo, a camminare da solo.
Poi un palloncino a forma di cuore, Eccetera scrive una dedica, è pur sempre S.Valentino e la moglie da un bacio al marito, sento le lacrime far capolino.
Ultima stanza si parla di cani, risaie e zanzare.
La porta dell'ascensore si apre dopo circa tre ore, il tempo è volato e, di colpo, mi sento esausto, contento e tante altre cose che ancora non capisco.
E' stato bellissimo , un crescendo di emozioni che richiederanno ancora un po' di tempo per essere codificate, un pomeriggio splendido davvero splendido. Oggi sono felice come da tempo non mi capitava di essere ed abbraccio tutti.
Grazie!!!!!!!!!!!
Ramarro
lunedì 16 febbraio 2009
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