venerdì 8 maggio 2009

BRICIOLA-SACCOTTINO-STETO, Abruzzo 07/05/2009

Buonasera Mole, prima di crollare sul mio lettino gentilmente offerto da Lena (pensate ho una cameretta tutta per me e mi sono risparmiata il russare di Gigi e Sacco... povero Steto credo che andrà a dormire in auto), volevo raccontarvi un pò. Stamattina ore sei salto sull'auto di Steto, alle 6 e un cicinin siamo sotto casa di
Saccottino, partenza, tom tom alla mano, dice almeno 6 ore di viaggio ma prima ci fermiamo a Broni dove Volante ci consegnerà un pò di cibarie da portare. A Bologna ci incontriamo con Gigi, arriva con la splendida ambulaclaun, la vedo per la prima volta, che bella! Caffè e si riparte. Sosta per un lauto pranzo, scorrono i bicchieri di vino e i giochi di Gigi, rimango a bocca aperta come una bimba, ma quante ne sa? C'è solo da imparare, sono alla mercè dei suoi scherzi, sto bene, guardo i miei compagni, stiamo bene anche se un pò preoccupati, ci ha detto, siete pronti per il Battesimo? non sapete cosa vi aspetta, se passate questa prova siete a
cavallo. Arriviamo al garage allestito da piccola casetta tempo per il trucco, si parte, ma dove andiamo? Hotel, spiaggia, l'ambulaclaun è carica di giochi, il primo a venirci incontro Raul, gli diciamo, lo volevi il calciobalilla? Ragazzi dovevate vedere i suoi occhi, belli azzurri brillavano come due stelle, Saccottino e Steto
glielo hanno portato fino in spiaggia, una piccola partita poi Briciola viene fagocitata da Lorenzo, Giulia, Giorgia, Benedetta, e vai con il trucca bimbi, ma di più i tatuaggi sulle braccia, mi fai la tigre? Mi fai la stella? Mi fai come un puma?
Poi Leorenzo fa un tatuaggio a me con la sua firma, ragazzi come farò a lavarmi?

Condivisione di Steto che vi riporto:

Tra mille
emozioni una fra tutte: ho aiutato Lorenzo un piccolo di 4 anni dell'Aquila sfollato ed ospite in un hotel, a fare volare un aquilone e insieme all'aquilone sono volate anche un paio di lacrime a forma di cuore. Per me, una fotografia fra tante, Maria una nonnina che mi aiutava ad aprire l'ambulacloun che non sapevo aprire, perchè Gigi l'aveva chiusa con la chiave, che dolce, ci siamo presi per mano, gli occhi avevano un che di profondo, di misto gioia e dolore, ma il solo tenerci la mano e guardare quegli occhi vissuti, era come guardare scorrere una vita intera, non saprei spiegarvi, davvero, ma il cuore si gonfiava e volava più in alto degli aquiloni, a volte basta solo un piccolo gesto, un piccolo sguardo.
Poi si parte alla volta di un altro hotel e qui i bambini sembravano moltiplicarsi, è stato un delirio di palloncini e nasi rossi.
Sfatti si, ma felici.

Pausa per aperitivo, evvai.
Lavaggio veloce, si va a mangiare di nuovo, altro che dieta! Ricordando le
condivisioni di Doppio e Inox quasi alla fame, io tornerò rotolando si, ma gonfia anche di felicità.
Ora crollo, mi si chiudono gli occhi e vorrei essere in forma per le tendopoli di
domani.
Primo assaggio, e che assaggio.
A presto.

Briciola.

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