lunedì 28 marzo 2011

PIU' O MENO Gradenigo 26/03/2011

Mes chers Molini. Oggi avevo un pò più di agitazione del solito mentre mi preparavo per andare al Gradenigo. Ma anche una gioia particolare, intensissima, PiùOMeno dopo sei mesi di letargo erasmussiano tornava al pieno possesso di sé. E proprio nell'ospedale del mio primo servizio! Io e il mio neo-vicino Nanetto affrontiamo questo triste tempo parigino, grazie Nuvola, ma soprattutto la mia PiùOMeno capacità di guidare, consolidata da sei mesi di inattività. Giunti sani e salvi (E SENZA PERDERCI), mi ritrovo in gruppo con una Nuvola specializzata in fiori tropicali, una Bolla raccontatrice instancabile di indovinelli PiùOMeno divertenti e una grandissima Puà, imbattibile indovinatrice di nomi. Un gruppo stupendo in cui si crea subito una perfetta sintonia. Ma dei pazienti ancora più fantastici!! In tutte le camere tranne una siamo state un'eternità, perdendoci in discussioni sulla posizione dell'Artico e di Superga, sulla cucina del fritto misto, su quanto sia facile per una donna (tranne per me e Bolla!), imparare a ballare il tango. E poi, anche un pezzettino della PiùOMeno parigina ha potuto fare capolino in una stanza. Grazie a Irene e Eva, mamma e figlia ungheresi, con cui ho potuto cimentarmi nell'improbabile pronuncia delle TRE parole (fondamentali) che un'amica parigino-ungherese mi aveva insegnato: bacio, ti amo e cin-cin.
Grazie e Merci Mole.
Ogni secondo con voi è un'esperienza meravigliosa e unica.

PiùOMeno

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