Ore 10:30 sveglia, vado in bagno, faccio colazione e infine doccia.
"Ora che faccio?" "Mi trucco?" "No, troppo presto, va a finire che inizio a sudare e mi si toglie tutto" "Allora, mi alleno coi palloncini"
Decido di fare il coniglietto. Dopo tre tentativi, mi riesce, sono fiero di me. "Faccio qualche fiore?" "Ma no, i fiori sono facili, non c'è bisogno di ripassare" (questa si rivelerà una scelta sbagliata).
Ore 12:30 pranzo.
Ore 13:30 vestizione e trucco, supero me stesso, sulla fronte mi ritrovo una lampadina bella luccicante.
Ore 13:45 raccolta di tutta l'oggettistica (camice, cravatta, naso rosso, spilla, lampada di Aladino, pompetta, palloncini, un mazzo di carte e una puntura al cortisone nel caso in cui mi si blocchi di nuovo la schiena)
Ore 13:54 partenza direzione casa Violina, ORA SONO TESO!
Ore 14:09 (puntuale) arrivo a destinazione, raccolgo Violina e si parte per Candiolo.
Due chiacchere per distrarmi e arrivo in ospedale alle 14:41.
Siamo i primi, anzi no, c'è già Pinturikkia, ma lei forse è già li dal giorno prima.
Arrivano tutti gli altri; cerco di mascherare la tensione con qualche sorriso e faccio una scultura palloncinosa, indovinate cosa? Il coniglietto. I claun mi fanno i complimenti e vengo riconusciuto come un grande artista di palloncini (grosso errore di valutazione).
Si inizia, piano 4°con Violina e Pocaondas.
Prima di entrare nelle stanze, ultimi chiarimenti da parte loro "sai fare qualcosa? ti possiamo coinvolgere?" Ed io "so fare i palloncini, so qualche barzelletta e un gioco di carte, coinvolgetemi".
La prima stanza è subito "tosta". C'è una paziente da sola, si vede che sta male. Decidiamo, o meglio le mie compagne decidono di donarle un fiore. E chi lo prepara il fiore? Il grande scultore di palloncini Aladino, acquistato da Violina e Pocaondas alla Crai con i saldi.
Gonfio il primo, provo la torsione a mela e scoppia, MAI PIU' TORSIONE A MELA!
Ora si che mi sento impacciato, ma ce la posso fare, è solo un fiore. Gonfio il secondo, lo lego e provo due torsioni che solo io conosco, ma che già mi son dimenticato. Esce una figura senza senso, lo spaccio per un famosissimo fiore africano. Violina e Pocandas nel frattempo creano un fiore come si deve. Ora la signora ha due fiori e voi non ci crederete, ma apprezza molto di più il mio che il loro.
La paziente vorrebbe darci dei soldi, noi rifiutiamo e la corrompiamo per pagarci con un suo sorriso. Lei sorride, si commuove e a me arrivano i brividi.
Usciamo e facciamo qualche palloncino per i parenti incotrati nel corridoio. Provo qualche fiore, ma oggi non è cosa!
Entriamo in altre stanze. C'è chi ci fa entrare con un pò di diffidenza e ci dice che siamo adatti più per i bambini che per gli anziani e chi invece ci accoglie a braccia aperte.
Ora siamo da Alberto e Giuseppe. Spettacolo di magia di Pocaondas con me e Violina sue vallette. I pazienti e i parenti rimangono a bocca aperta.
Facciamo qualche palloncino, io il coniglietto, no fiori(per oggi basta). Pocaondas prova a proporsi in matrimonio con i figli dei pazienti, ma loro sono già impegnati. Decido allora di iniziare una nuova forma di volontariato, mi propongo io a Pocaondas, ma guardando la sua espressione, mi sa che non si concluderà nulla. Riusciamo anche nell'impresa di uscire dalla stanza senza che loro ci vedano, ah, dimenticavo, gli abbiamo fatto chiudere gli occhi per 12 secondi.
In tutte le stanze, viene proposto un sondaggio dalle mie compagne: "possiamo abbandonare Aladino in tangenziale?". Con grande sollievo tutti rispondo di no, tranne una, AURORA.
Siamo nella stanza sua e di Francesca (?). Aurora sembra un pò sgorbutica, ho il presentimento che non le siamo molto simpatici e infatti a me mi distrugge subito: "potete abbandonarlo prima della tangenziale, già alla rotonda, è un uomo". In questo caso mi rendo disponibile a diventare donna, ma tutto ciò peggiora la situazione. Pocaondas e Violina prendono in mano la situazione e riescono a cambiare argomento. Facciamo la lettura del pensiero e Aurora si mostra più dolce. Ci racconta anche la storia di Lisistrata.
Piano 4° completato, passiamo al 5°.
Siamo nel corridoio e incontriamo dei parenti: Nando, Giuseppe Verdi (il clone) e la moglie. Nando è adrenalinico. Bacia Violina e Pocaondas. Provo a farmi baciare anch'io, ma mi rifiuta. Ci porta da sua moglie, una ragazzina di 72 anni. E' contenta di vederci. Guardiamo album fotografici, facciamo 10000 foto, parliamo, anzi ad esser preciso parlano in piemontese. Io faccio il mio classico coniglietto, Violina e Pocaondas fiori e coccinelle.
Salutiamo con un bacio collettivo alla francese. Nando blocca Violina e Pocaondas e le bacia di nuovo. Ora sono io davanti a lui, "adesso baci anche me" e lui lo fa.
Il servizio è finito. In poco più di due ore ho provato un sacco di emozioni: paura, allegria, imbarazzo, gioia, commozione, dolore.
Nel complesso, mi ritengo molto soddisfatto e questo è merito delle mie due accompagnatrici. Violina e Pocas sono state fantastiche e non mi stancherò mai di ringraziarle.
GRAZIE!
Aladino.
lunedì 28 febbraio 2011
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